Sentimento inedito

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Sfrecciavano i profili aguzzi delle case.
Sfioravamo angoli con la pelle della schiena,
i lombi scoperti e le lingue a rincorrersi.
Succhiarsi. Dentro.

Non ci voleva. Non ci volevano.
Noi ci volevamo. Forte!

Il vento ha soffiato la polvere, alzato la gonna,
educato la mano sfacciata indicandole la strada
per i sospiri. Dentro.

Non mi aspettavo niente. Non mi aspettavo questo.
Noi ci volevamo… Forse.

Dopo la pioggia gruppi di funghi sbalorditi
puntano verso il cielo. Casa.
Odore acre di sottobosco umido. Dentro.

Non è stato facile ma è stato felice.
Noi ci volevamo. Certo.

I picchi atmosferici, quelli adrenalinici, 
i picchi alti sul mondo, i picchi del piacere.
Noi li conosciamo. Dentro.

Se ti dico “Bacio” a chi pensi, ora?
(leccami piano)

Alter*Ego

Dentro.
Forte.
Dentro.
Forse.
Dentro.
Certo.
Dentro.
Bacio.
(leccami piano)

-Mag-

Passi come germogli

 

Adobe Spark (2)

 

 

 

Sono come fiori che sbocciano in un prato.
Sono margherite… baci piccoli sul volto,
labbra morbide e gocce di rugiada.
Nuovi germogli e leggerezza del cuore.
Dei passi sul selciato, ognuno una risposta,
ognuno una preghiera… e…

“Aspetta che ti racconto questa…” e…
“Senti! Senti com’è buono questo gelato
 propriolìdovecolailbianco”

E sorridi. Sorridimi così.
“Sorridimi sempre che non ti resisto quando lo fai!”

e (“Dio quanto ti amo!”) rimane chiuso tra parentesi
traleparoleeibaci.

Mag