Io sono Eva Signore

2aaBasta mele! Questa volta mi mangio una fragola!

 

Io sono Eva, Signore.
E non voglio obbedirti
soltanto amarti
perché credo che l’Amore
contenga già l’Obbedienza.

Io sono Eva, Signore,
stanca di sacrifici
Eva che vuole gioire
perché crede che l’Allegria
contenga già il Servizio.

Io sono Eva, Signore,
anche senza figli,
perché una donna
anche con la mente è Madre
e il Grembo delle sue idee
dà vita ad ogni Creazione.

Io sono Eva, Signore,
ed ho compreso che
“l’Amore per Sempre”
non era per Lui
non era per Te
ma era la sola Fedeltà possibile
che potevo garantire a me stessa.

Io sono Eva, Signore,
e oggi come ieri,
affronto il Lavoro
in casa e fuori.
Ma non nascondo più
la fatica di farlo
dietro il Sorriso ossequioso
della serva o della puttana.
E credo nella maternità,
ma non a costo della mia vita
e dell’Infelicità
di quelli che genero.
E credo nell’amore
ma non come Asservimento
del corpo,
del cuore,
dei pensieri.
E se qualcuno vuole Giocare con me
Prima deve addomesticarmi
come il Piccolo Principe
fece con la Volpe
e rinunciare
al dominio,
alle guerre
e agli eserciti
ai quali, nei secoli
è stato concesso
lo Stupro.
Perché io non sono più
una che si trasforma in albero
per sfuggire ai sottoprodotti maschili
del Violentatore Sacro
che, tante volte, qualcuno
ha chiamato “dio”.

Io sono Eva, Signore,
allevata, sfidando,
per miliardi di anni,
Roghi e Calunnie.
Eva
assai spesso Nemica
delle altre donne.
E, da sempre,
certamente
Sola.
Eppure
ancora spaventata
dalla Solitudine,
ancora terrorizzata
dall’Abbandono.
Eva che, però, ha deciso,
di non avere più Paura
di ciò che, in verità, Desidera:
la Libertà
anche a costo
della Solitudine.
Ho capito
Infatti,
Signore,
che esiste un terrore da abbattere
peggiore della Morte
e più potente di ogni Divinità.
Un terrore
sconfiggendo il quale
ogni libertà è possibile.
Quel terrore da abbattere
è la Paura della solitudine.
Ecco perché oggi,
Signore,
io sono Eva:
Libera e Sola.
E vengo, Felice,
ad incontrarti.

Maria Rita Parsi

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.Oggi rinasco.

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Oggi rinasco.
Dentro un respiro.
Dentro una colatura azzardata di cioccolato caldo… o una squisita bocca…

Faccio un mondo nuovo iniziando da questo mio mondo/blog
dove mi avete visto fino ad’ora…. oggi DIVENTO NUOVA
mi voglio NUOVA.
Una nuova terra e nuovi muscoli sotto la pelle, guizzanti di nuovo sole.
Sola… Io… Ancora Viva.
Ricomincio da qui, nel 2017, da questo mondo virtuale nel quale mi sono persa
e dove mi sono appena ritrovata.

 

Oggi. Ancora. Mag.

Lettera alla tua anima vivente

 

 

Ti ho trovato in un angolo di paradiso, ti ho perduto nella realtà del giorno.
La tua cura… il tuo volermi sempre, comunque e a dispetto di tutto e rimanere abbracciati.
Così noi siamo per sempre appoggiati a quel muro che per primo ci sentì addosso.
Mi mancano i nostri giochi nella notte… la tua attenzione ad ogni mia più piccola parola scritta.
Ti sento dentro di ‘lui’ perché di ‘lui’ sei parte inscindibile e bellissima, e così posso ancora sentire quella pazzia al di là di qualsiasi ragione.
Quella di quando non c’erano ancora regole né paure.
Quando ‘noi’ era il primo desiderio del mattino e l’ultimo della notte.
HL…
Tu non puoi stare né dentro un recinto né dentro una paura.
HL…
è stato bello averti ritrovato qui, dentro un commento passato
ma ben fermo, piantato lì, come un pilastro. In attesa.
Come quel pilastro dove io ancora mi perdo.
Mi ricordi un inizio travolgente… quando tutto sembrava possibile.
Mi hai lasciata in un giorno d’estate… in una realtà molto dura da accettare.
Te ne sei andato, hai portato via i miei sogni e mi hai lasciato un ‘mai’.
Vorrei che tu tornassi a far rivivere quei sogni miei, a dirmi che è ancora tutto
possibile. Che non è il momento ma un giorno anche lontano lo sarà…
Questo vorrei sentirti dire.
Ricordi? Mi scrivevi: Mag, fidati di me.
E ho permesso che nascesse l’Amore più grande del mondo… un amore che non vuole
saperne di finire né di lasciare il passo, né di diventare usura o normalità,
un amore che ancora oggi vuol diventare sogno, vuol essere per te e per sempre.
Dove sei HL? Ti sei trasformato in un gabbiano
e sei volato via libero com’era giusto che fosse?
Hai rinnegato il tuo nome e lo hai mutato e ora vivi in incognito dentro ad un miliardo di
chiocciola-qualcosa perché non potevi permetterti di viverci ancora così?
E qual’è il tuo nome ora?
Io… io spero che questo pezzettino di anima ritorni, che possa farsi nuovamente spazio
all’interno della razionalità che ci vuole ‘perdenti’, distanti…
Ricordi: “Anima mia”-mi scrivevi- “Noi siamo Uno. Il nostro cuore batte allo stesso ritmo”
E ci addormentavamo così… nello stesso battito, nello stesso respiro
Con quello stesso battito d’ali hai lasciato il posto alla tua terra interiore.
Smuovi quella terra e ritorna a volare alto e libero nel cielo… “Anima mia”

A te… che non leggerai mai.
A te… che amo immensamente anche ora esattamente per quello che sei.
A te… che il mare ancora ci aspetta.
A te… che quando ho visto il tuo nome mi si sono riempiti gli occhi di lacrime per la commozione.
A te… che non ho potuto fare a meno di scriverti, come un messaggio dall’infinito all’infinito.
A te… che la mia malinconia ti sia lieve.
A te… LabirintoCaldo inizio del grande Amore mio.

Mag