Entropia

Lui è davvero fantastico… sarebbe come non adorare le fragole!

Il Prof Bicromatico

Guardate verso la strada, un po’ a sinistra. Ecco, lo vedete, un professore di matematica di quarantadue anni su un longboard, un cruiser, tecnicamente parlando. La velocita’ di crociera e’ piuttosto moderata in questa prima mattina di agosto, i capelli raccolti da un elastico sono leggermente mossi e la barba non curata precede l’andatura. Potete ora osservarlo virare all’improvviso per evitare una macchina che si e’ immessa sulla carreggiata senza guardare; la strada non e’ trafficata e la virata brusca porta il longboard sul marciapiede, sembra farcela, ma sfortunatamente c’e’ una pedana rialzata sul marciapiede stesso, uno scivolo per diversamente abili. Il nostro prof ha giusto il tempo di chiedersi come una pedana cosi’ alta possa semplificare la vita a chi davvero ne avrebbe bisogno, poi la fisica fa il suo corso. Mentre la ruota anteriore destra si blocca di colpo, il principio di inerzia, per la prima volta intravisto…

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Riflessi

E’ così che è nato “Peter Pan” 🙂

Il Prof Bicromatico

“Francesco, che fai?”
“Un gioco che mi sono inventato”
“Cioe’? Fai movimenti strani, corri e poi salti”
“Niente papa’, acchiappo i riflessi”
“I riflessi?”
“Si, quando vedo un riflesso per terra, corro e ci salto sopra” “Oh”
“A volte basta solo muovere un po’ la testa, cosi’. Il riflesso si sposta e ti viene sotto i piedi e non devi nemmeno correre”
“Posso provare?”
“Si, vieni papa’, ti mostro”

(stamattina sulle scale)

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Non ho mai capi…

  • Non ho mai capito cosa si sentisse in grado di fare veramente… Non ho mai permesso di scandagliare quella ‘zona d’ombra’. Paura. Riflesi. Fantasmi reali o apparenti, sempre tra di noi…ad inquinarci il presente. Ho fatto talmente finta di non vedere che ora mi servono gli occhiali per leggere da vicino. Sono andata avanti per forza, nonostante tutto, a tal punto che  le mie gambe si sono bloccate nelle articolazioni per farmi comprendere.

2 agosto… Impossibile dimenticare

  • Un male tremendo al solo vedere il link #stragediBologna .Un boato pazzesco ruppe tutti i vetri della nostra casa e ci precipitammo nel caos. C’era gente che correva… che urlava… che sanguinava… Per cinque minuti la sorpresa e l’impotenza regnarono sovrane. Poi la dignità dell’uomo. Il cuore dell’uomo. Il coraggio dell’uomo. Risorsero. Si cominciò ad aiutare fremendo d’indignazione. Le lacrime rigavano le guance mentre con le mani nude toglievi pietre… Ne ricordo una… Piena di sangue. Io stupita a guardarla… Una signora  mi si avvicina… Mi toglie la pietra dalle mani e mi dice dolcemente: ragazzina vai a casa… Questo non è posto per te. Io guardo il suo viso dolce e rispondo:_”E’ il posto per tutti quando c’è da aiutare… Li sente questi gemiti? Vengono da sotto queste pietre.” E ci mettemmo a scavare pietre insieme io e Mafalda, così si chiamava quella donna uscita di casa dopo il boato. Dopo la bomba.
  • Ci sono giorni in cui puoi vedere contrapposte a caratteri cubitali tutta la luce  e tutta l’oscurità dell’essere umano. La bontà intrinseca contro l’oscurità innata. Caino e Abele in eterna lotta.